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mercoledì 8 luglio 2009

Bandi Agricoli




Dall’esame fatto da Polizia Provinciale e Corpo Forestale su 92 domande di contributo dei bandi «Piccoli investimenti», «Sistemi irrigui», «Filiere produttive» e «Sistemi di qualità» relative a 55 richiedenti «solo quattro pratiche sono risultate in regola con quanto indicato dal bando». Così il Gip di Potenza, Luigi Barrella, accogliendo la richiesta del Pm Anna Gloria Piccininni, ha disposto il sequestro cautelare di fondi per 3 milioni 329mila euro in attesa di essere erogati dall’Ue dopo l’istruttoria fatta dalla Regione.

Gli indagati sono in totale 70 (il dettaglio e a lato) e la Regione non ne esce bene, sia per il dato statistico, sia perchè vede finire nel registro degli indagati 30 suoi dipendenti (tra cui l’attuale direttore generale del dipartimento Sanità, Rocco Rosa, indagato per quando ricopriva analogo incarico all’Agricoltura) sia l’attuale presidente del Consiglio Prospero De Franchi e, a sua volta, ex direttore generale del Dipartimento Agricoltura, che è finito, però, nell’elenco degli indagati non come esponente pubblico, ma come assegnatario die contributi.

Il meccanismo che ha portato i magistrati a configurare ipotesi di reato per concorso in varie ipotesi di falso e truffa, è più o meno lo stesso per tutti i casi. Mancato rispetto dei requisiti del bando e controlli delle pratiche con un occhio chiuso, o forse due. Quanto ai requisiti, i richiedenti dovevano essere «imprenditori agricoli a titolo principale» o «Coltivatori diretti» e doveva avere la disponibilità dei terreni. «Tuttavia - osserva il Gip - benchè le carenze documentali e le falsità emergessero chiaramente dalla documentazione prodotta, ovvero, comunque, fossero agevolmente rilevabili, i funzionari responsabili del procedimento (...) hanno sempre riportato nel verbale informazioni non rispondenti al vero, così consentendo alle imprese richiedenti di accedere al finanziamento in questione, scavalcando gli altri legittimi aspiranti».

Tre le pratiche «dubbie» intestate al presidente De Franchi che, sostiene l’accusa «dichiarava falsamente di essere un imprenditore agricolo dal 27 maggio 1994, pur in mancanza di un’iscrizione Inps nel settore agricolo». In un caso, per un’azienda in contrada Maute di Guardia P., ottenne l’assegnazione di un contributo di 233mila euro col bando «filiere produttive» (ma poi ha rinunciato). In un altro, per un’azienda di Masseria Romana tra Spinoso e Grumento se ne vide assegnare 16.785 col bando «Sistemi Irrigui», e nel terzo, per la stessa azienda, ottenne 50mila euro sul bando «piccoli investimenti». In questi ultimi due casi, a quanto scrive il Gip, nella domanda «dichiarava di condurre un’azienda ad indirizzo zootecnico allegando una copia del registro di stalla con richiesta di registrazione datata 9 maggio 2002) pur essendo stata presentata la domanda in epoca precedente.

Le indagini evidenziano che Prospero «da accertamenti esperiti presso la sede Provinciale e Regionale Inps si evince che il De Franchi non è mai stato iscritto in qualità di imprenditore agricolo e l’unica contribuzione presente riguarda il riscatto della laurea dal 1 novembre 1969 al 31 ottobre 1973. Solo in data 28 dicembre 2007 il De Franchi richiede alla sede Inps di Potenza l’iscrizione quale Imprenditore agricolo a titolo principale». Negli atti del fascicolo si legge anche che De Franchi «all’epoca dei fatti era direttore generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata» e si aggiunge che era anche «fratello di Ottorino M. e di Antonio Sergio, nonché zio di De Franchi Alessandro, tutti percettori di benefici in agricoltura». Nell’inchiesta sono finite pratiche a loro intestate per un ammontare che supera i 300mila euro.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

sabato 27 giugno 2009

Vogliamo la Verità...



A ventinove anni dalla tragedia di Ustica ci ritroviamo a Bologna, attorno ai rappresentanti delle Istituzioni per ricordare, per fare memoria, ma soprattutto per ribadire il bisogno di verità sugli autori, sui responsabili dell'abbattimento di un aereo civile in tempo di pace. I giudici hanno riaperto le indagini, anche dopo le dichiarazioni di Francesco Cossiga, e ora debbono essere messi nelle condizioni di scrivere la pagina definitiva: debbono essere dischiuse tutte le porte, tutte le conoscenze e i tanti "occhi" militari, che, oggettivamente, quella notte, dovevano essere aperti, debbono essere messi a disposizione della Giustizia. Dobbiamo sapere da Paesi amici e alleati cosa hanno visto.
Scrive in questa occasione ai parenti delle vittime il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Sia fatto ogni sforzo perchè le indagini recentemente riaperte permettano di dare adeguata e valida risposta"
Attorno al Museo per la Memoria di Ustica, è nato "Il Giardino della Memoria" , luogo nel quale rappresentiamo quest'anno, a partire dalla sera del 27 giugno, ben 5 eventi teatrali, importanti, belli, ma soprattutto legati all'impegno civile, alla memoria, e alla consapevolezza di voler continuare a chiedere tutti assieme, per la dignità dei cittadini tutti, verità e giustizia.

di Daria Bonfietti

Fonte: Articolo 21


lunedì 15 giugno 2009

"Liberate mio figlio..."


«Sono arrivato al dodicesimo giorno di sciopero della fame. Ho perso 6 chili ed ho le vertigini. Attuerò anche lo sciopero della sete. Ma, dalla Asl di Matera nessun controllo anche se ho segnalato la protesta a Comune, prefettura, Provincia, presidenza della Repubblica. Mi lascerò morire...».

Vuole portare alle estreme conseguenze la sua lotta Giovanni Falcone, padre di Angelo, 29 anni, detenuto, con l’amico Simone Nobili, in un carcere dell’India dal 10 marzo 2007 per una condanna a 10 anni per traffico di stupefacenti. Un’accusa contestata dai due connazionali che hanno parlato di un tranello loro teso dalla polizia indiana. Ora, tra luglio e agosto prossimi, ci sarà l’appello.

Giovanni ha denunciato a più riprese violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale nei confronti del figlio. Da qui i suoi appelli ad una soluzione diplomatica del caso resa difficile dalla mancanza di trattati tra Italia ed India.

«Ed Angelo e Simone, per accuse inverosimili - ha concluso il nostro interlocutore - da 26 mesi sono costretti a dormire per terra su una coperta in una cella di due metri e mezzo per lato. E non posso telefonargli da mesi. Si, mi lascerò morire...».

Fonte: gazzetta del mezzogiorno

E le Istituzioni dove sono?

Come sempre avranno altro da fare, invece di aiutare un uomo, un Padre, che vede i diritti di un figlio calpestati senza sapere il perchè...


mercoledì 10 giugno 2009

Il Tour della Monnezza Lucana




Il P.M. di Potenza H J. Woodcock ed il sostituto procuratore Laura Triassi, sulla base di precedenti indagini del P.M. Ferdinando Esposito, oggi in servizio a Milano, avrebbero intrapreso indagini in Basilicata inerenti il grosso traffico illecito di rifiuti speciali verso la Cina dai porti di Napoli e Taranto scoperto di recente. In Basilicata il traffico illegale interesserebbe alcune società ed Amministrazioni locali. Di recente, i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Taranto, in collaborazione con funzionari della dogana, nell’ambito di controlli finalizzati al contrasto dell’illecito traffico transfrontaliero di rifiuti, hanno sequestrato circa 250mila kg. di rifiuti speciali. L’ingente quantitativo era stivato a Taranto in 10 container provenienti da una societa’ operante nello specifico settore, con destinazione finale Hong Kong. I finanzieri hanno accertato, a vario titolo, la falsa dichiarazione doganale circa la tipologia del rifiuto esportato e l’assenza delle autorizzazioni prescritte dalla vi gente normativa ambientale per le esportazioni di rifiuti speciali. Al momento due persone sono state denunciate a Taranto. Analogamente a Napoli, presso il “molo Beverello”, sono stati sequestrati containers contenenti rifiuti speciali provenienti da varie regioni italiane. Prendendo spunto da questi rinvenimenti, in Basilicata l’indagine della Procura riguardarebbe il meccanismo utilizzato per frodare gli incentivi e le premialità della raccolta differenziata. Ad insospettire gli investigatori in Basilicata vi sarebbero i dati della raccolta differenziata ed anche intercettazioni ambientali. Qualche amministratore avrebbe pianificato “a tavolino” i quantitativi di rifiuti differenziati da registrare, in accordo con i gestori privati, registrandoli come “raccolti” con lo scopo di incassare le premialità. Questo filone si inserisce in un altro portato avanti dal P.M. di Potenza, Woodcock che riguarda il business legato alla realizzazione di impianti “legali” per lo smaltimento dei rifiuti e dei termovalorizzatori anche in Basilicata.

Per visualizzare tutto l'articolo dell'OLA dove si parla dei vari sequestri avvenuti in Basilicata delle discariche cliccate qui.

Non restiamo indifferenti, tutto questo nuoce gravemente alla nostra salute e quella dei nostri figli, contaminare un territorio solo per un sporco guadagno economico è da schifosi...

Segnalate!

martedì 9 giugno 2009

Si riparte...



Il Senisaro riparte con una nuova versione e con una nuova voglia, quella datagli dai molti clic che il blog ha avuto in tutto questo periodo di inattività.

Riparte con la voglia di riprendere quel filo che univa la speranza di uscire dal solito e classico luogo comune di territorio dove il nulla regna sovrano.

Ripartiamo con la convinzione che la nostra voce e quella di molte altre persone deve essere sentita e per questo c'è bisogno di tutti...



Grazie a tutti

martedì 25 novembre 2008

Centrali a biomassa incompatibili con Parco del Pollino

Beppe Grillo sulle centrali a biomassa
Clicca sulla foto!



La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – ha appreso dal Comitato “NO Biomassa” di Teana che l’area dove dovrebbe sorgere la centrale a biomassa sarebbe priva di autorizzazioni e che gli uomini della forestale avrebbero sequestrato l’area.

Nel richiedere conferma di ciò all’Assessore Regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, la OLA ribadisce - come di recente - il Direttore dell’Ente Parco del Pollino, anche su sollecitazione della Direzione Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente, nel diffidare il Comune di San Donato Ninea dall’affidare in gestione il patrimonio del parco a società private, interessate a reperire la biomassa di cui hanno bisogno anche le centrali del Mercure e quella di Teana, ha avvertito tutti gli altri comuni del parco a non fare altrettanto (vedi nota del Parco del Pollino), “essendo i beni oggetto di utilizzazione boschiva beni demaniali di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico ed ambientale e come tali sono tutelati dalla normativa nazionale e comunitaria e che tale normativa è diretta a garantire la fruizione di tali beni all’intera collettività”.

La OLA evidenzia come in Basilicata e nel Parco Nazionale del Pollino tali impianti siano il “miraggio verde” a sol beneficio di quelle imprese interessate a spolpare contributi statali denominati CIP6 che, ricordiamo, ogni cittadino contribuisce a finanziare con la propria bolletta energetica. E’ risaputo come anche il CDR (Combustibile Derivato da Rifiuto) sia stato assimilato alle biomasse, così come ci ricorda una Delibera Regionale partorita nel 2005 e fatta propria dal Piano dei Rifiuti della Provincia di Potenza, appositamente, per mascherare inceneritori camuffati da centrali a biomassa o cementifici, a tutto vantaggio di interessi privati ed in spregio dell’ambiente e della salute dei cittadini.


Fonte: O.L.A.



sabato 22 novembre 2008

Zone Instabili




L'articolo pubblicato alcuni giorni fa dalla "Gazzetta del Mezzogiorno" pone l'attenzione sul rischio sismico presente in molte zone della Basilicata, trasferibile in numeri, "il 39 % dei lucani vive in luoghi altamente sismici", parole di Massimo Brancati autore dell'articolo della "Gazzetta del Mezzogiorno", che trovate qui.
Con l'ordinanza P.C.M. n. 3274 del 20/03/2003 venivano delegati gli Enti ad effettuare la classificazione sismica di ogni singolo comune, in modo molto dettagliato, al fine di prevenire eventuali situazioni di danni a edifici e persone a seguito di un eventuale terremoto.
I nuovi edifici sorti su queste area devono adeguarsi alle corrispondenti normative vigenti in campo edilizio.

  • Zona 1: sismicità elevata-catastrofica
  • Zona 2: sismicità medio-alta
  • Zona 3: sismicità bassa
  • Zona 4: sismicità irrilevante
Se vogliamo analizzare il tutto possiamo notare come il nostro paesino Senise viene posto in zona 2 (sismicità medio-alta) e credo che questo tutti lo immaginavamo....
Altri paesini della zona, tipo, Teana (zona 2), Calvera (zona 2), Chiaromonte (zona 2), Francavilla sul Sinni (zona 2), fanno notare come tutta l'area sia da tener sott'occhio.
Di zona 1 nella provincia di Potenza sono in molti tra cui spiccano, Potenza, Spinoso, Brienza, Castelsaraceno, Melfi.
Nella zona della provincia di Matera la situazione sembra migliore, nessuno è (zona 1), molti sono (zona 2) tra cui Stigliano, Rotondella, Ferrandina, il resto è (zona 3 ) Matera, Policoro, Scanzano Jonico.

Tutto questo non è per fare catrastofismi, ma semplicemte per far capire che il rischio c'è ed è evidente, la gente lo sa e lo vive o lo ha vissuto sulla propria pelle, quello che si cerca di dire è di capire e di adeguarsi, costruendo con criterio, tralasciando il ricavo solito economico, perchè in gioco molto spesso è la vita delle persone e quella non ha nessun prezzo.

Tutta la documentazione,
dei comuni e relativa classificazione sismica la trovate sul sito della protezione civile, cliccando qui.





mercoledì 12 novembre 2008

Io Sto con Don Marcello




Don Marcello Cozzi è il coordinatore della regione Basilicata di "Libera"( Associazioni Nomi e Numeri contro le MAFIE).

Alcuni giorni fa è stato vittima di un atto intimidatorio, ricevendo in una busta due proiettili e con un invito " a dire messa".


Don Marcello è autore del libro
“Quando la mafia non esiste” nel quale denuncia la presenza di criminalità organizzata ‘ndranghetista in Basilicata, la sua terra, e nel quale denuncia, altresì, appalti truccati e collusione dei colletti bianchi.

Ci stringiamo intorno a don Marcello, perchè sono proprio le persone come lui che cercano ogni giorno di alzare un velo su zone, come la nostra regione, nascoste dietro l'indifferenza e l'omertà.

martedì 11 novembre 2008

Centrale Biomassa

Sorprende come - con quanta enfasi - l’API (Associazione Piccoli Industriali) e Confidustria di Matera propinino il rilancio della Val Basento con la costruzione di grandi impianti energetici, discariche e false centrali a biomassa. Peccato che costoro, oggi, vestano i panni dei puri paventando un nuovo miraggio industriale, mentre dimenticano di essere stati i responsabili assoluti dell’inquinamento di una valle ormai ridotta a “sversatoio di veleni”. E lo fanno, lanciando a mezzo stampa i loro anatemi “Pimby” contro i cittadini colpevoli di denunciare gli interessi affaristici contro l’ambiente e la salute.

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - torna a ribadire come la costruzione di centrali a biomassa, compresa quella di Teana, siano il “miraggio verde” a sol beneficio di quelle imprese interessate a spolpare contributi statali denominati CIP6 che, ricordiamo, ogni cittadino contribuisce a finanziare con la propria bolletta energetica. E’ risaputo come anche il CDR (Combustibile Derivato da Rifiuto) sia stato assimilato alle biomasse, così come ci ricorda una Delibera Regionale partorita nel 2005, appositamente, per mascherare queste falsi centrali a biomassa. Il tutto al di fuori del Piano Energetico Regionale vigente.


In pratica, la “monnezza” diventa così biomassa - anzi “biomassa solida” - come piacerebbe a qualcuno che inventa nuovi vocaboli per i nostri dizionari al fine di alimentare, in realtà, veri e propri “inceneritori” di rifiuti. Peccato che i “nuovi puri” della Confindustria dimentichino di chiedere il conto all’ENI ed agli industriali che hanno inquinato in Val Basento per una bonifica della valle che tarda ad essere effettuata, nonché una vera riconversione industriale pulita che punti sul solare, sulla bio-edilizia, sull’elettronica e nuovi materiali. Altro che “Nimby o fantasmi tali” evocati dall’API e Confindustria! Le bugie con le quali i propugnatori della “Soft Economy” raccontano le loro verità sono solo l’espressione di un ritorno al passato, quello di una valle che ha già pagato un prezzo troppo caro per sottacere nuovamente ai voleri degli interessi privati.

Fonte: O.L.A.


mercoledì 29 ottobre 2008

Legambiente contro il nucleare



Aiutiamo Legambiente per un Sistema energetico moderno, pulito e sicuro.


Contro il ritorno del nucleare.


Vi invito a sottoscrivere l'appello di Legambiente cliccando qui

E' importante!


lunedì 6 ottobre 2008

TERZA TAPPA DI ATENEO 2008,rassegna di musica, cultura e danza





Sale l'attesa per
l'edizione numero III di aRteneo. L'evento si svolgerà, per la terza tappa, a Potenza dal 15 al 17 Ottobre 2008. Ricco e corposo si presenta il programma : Dalla convegnistica alla degustazione di vini, dal teatro ai concerti di strada, dai dj set alle "Voci di selly". L'intero evento è promosso e realizzato dalla Federazione Sui-generiS con il Patrocinio e contributo dell'Università degli Studi della Basilicata.

Mercoledì 15 OTTOBRE :
-
Ore 10 : 00 WORKSHOP "Ecomafie,
Ambiente ed Energie Rinnovabili" presso Campus di Macchia Romana - Potenza Parteciperanno : Resp. Nazionale Osservatorio Ambiente e Legalità Legambiente Nazionale Legambiente Regionale Osservatorio Ambiente e Legalità Regionale Regione Basilicata Università degli Studi della Basilicata Aziende di Sviluppo,Ricerca sulle Energie Rinnovabili Cerimonia di premiazione Ateneo d'oro 2008 -
Ore 21 : 00 Concerto
"Fragil vida" presso Teatro Francesco Stabile - Potenza (INGRESSO GRATUITO,MA CON POSTI NUMERATI.E' OBBLIGATORIO RITIRARE IL BIGLIETTO PRESSO SEDE Sui-generiS).

Giovedì 16 OTTOBRE : -
Ore 10 : 00 Convegno
"Alcool,Droghe e Guida Sicura" presso Campus di Macchia Romana - Potenza Parteciperanno : ASL 2 Potenza Ser.T. Cestrim Coop ISKRA Alcolisti Anonimi CAT M.C.T.C. Potenza Polizia Stradale CML ASL 2 Potenza Assesorato alle Politiche Sociali Università degli Studi della Basilicata Ore 22 : 00 Disco MOONLIGHT - Vaglio di Basilicata Concerto "I Fratelli Frederick" Seguirà "Dj SET" NAVETTA GRATUITA con partenza da P.zza Zara (PREVENDITE PRESSO SEDE Sui-generiS).

Venerdì 17 OTTOBRE
:
- Ore 16 : 00 Convegno "Potenza e Matera : Città Universitarie"
presso Cappella dei Celestini - Potenza Parteciperanno : Comune di Potenza Comune di Matera Regione Basilicata Provincia di Matera Provincia di Potenza A.R.D.S.U. Basilicata CUS Basilicata Università degli Studi della Basilicata Sua Eccellenza Mons. Agostino Superbo al termine si terrà una degustazione di Vini Lucani. -
Ore 16 : 00
concerto di 6 Gruppi Emergenti,chiuderanno "I Microlux" presso Piazzetta Duca della Verdura - Potenza -
Ore 21 : 00 Concerto "Capone
e BUNGT BANGT" presso Largo Pignatari - Potenza -
Ore 23 : 00 Concerto
"Le voci di Sally" presso Largo Duomo - Potenza.

Grazie per la
Partecipazione.

mercoledì 4 giugno 2008

Fao: al vertice di Roma cacciato il giornalista iraniano dell’Adnkronos

INTERVISTA AD AHMAD RAFAT, VICEDIRETTORE ADNKRONOS INTERNATIONAL

"Mi ero accreditato 3 settimane fa insieme ad altri colleghi per partecipare, in qualità di vicedirettore dell’Adnkronos International (la seconda agenzia italiana) al vertice della Fao. 36 ore fa un fattorino è andato a ritirare gli accrediti. Nessun problema. E oggi la spiacevole sorpresa. Quando passo sotto il metal detector un funzionario mi ferma e mi chiede di consegnargli pass e documento. Lei non è persona gradita dal governo iraniano, mi dicono”. Così il giornalista Ahmad Rafat spiega ad Articolo21 la dinamica del grave episodio di questa mattina durante il vertice sull’alimentazione. “Ho ucciso qualcuno? Ho commesso qualche delitto? No, ho criticato la mancanza di libertà di informazione in Iran. E sono stato ripagato con la peggiore delle censure. Perché l’Italia e la Fao si sono resi complici?"

"Nei miei articoli - ci dice Rafat non ho fatto altro che ribadire ciò che molte organizzazioni internazionali hanno più volte affermato, a partire da Reporters sans Frontieres, e cioè che l’Iran è uno dei paesi del mondo in cui i giornalisti subiscono le maggiori angherie e forme di censura. Per questo quando un funzionario più alto in grado mi confida informalmente che non sono persona gradita dal presidente iraniano ciò mi lusinga… Mi sconvolge il fatto l’Italia e la Fao si rendano complici dell’atteggiamento censorio praticato dalla delegazione guidata dal presidente Ahmadinejad”. “Assume pertanto un’importanza ancora maggiore l’iniziativa promossa questa sera alle promossa dal Riformista, pensata come una maratona di solidarietà con l’Iran degli iraniani, non quella degli ayatollah e dei pasdaran. Una manifestazione “no partisan”, per esprimere solidarietà alla società civile iraniana. “Il paese reale – ha scritto lo stesso Rafat sul nostro sito nel presentarla - quello dei giovani, delle donne, dei giornalisti e dei sindacalisti indipendenti, quella delle diverse etnie e fedi, dei credenti, dei convertiti e degli agnostici, l’Iran degli omosessuali di cui Ahmadinejad nega l’esistenza, e dei milioni che vivono con meno di un dollaro al giorno, non si aspetta nulla dalla fastosa cena dell’albergo romano, mentre ha gli occhi rivolti al Campidoglio”.

di Stefano Corradino

Fonte: articolo21

martedì 3 giugno 2008

Maratea si conferma la perla della Basilicata


Guarda tutte le bandiere blu 2008 qui.

Ma occhio anche all'aggiornamento in tempo reale del ministero della salute dei tratti di costa italiana dove è vietata la balneazione per inquinamento o per altri motivi.

mercoledì 28 maggio 2008

«Caso Scanzano» a Washington


La reazione «degli amministratori locali» lucani che, nel 2003, bloccarono la costruzione del deposito nazionale di scorie nucleari a Scanzano Jonico, arriva a Washington e diventa un «caso di studio» per il Congresso degli Stati Uniti. Lo rivela un documento esclusivo che il Government Accountability Office (il Gao è il braccio investigativo del Congresso) ha appena pubblicato sul suo archivio elettronico www.gao.gov).

L'incartamento è la trascrizione della deposizione fatta dal direttore del dipartimento Risorse Naturali e Ambiente, Gene Alois lo scorso 20 maggio. I deputati, infatti, stanno affrontando una questione che riguarda molto da vicino il nostro Paese.

Come rivelò la «Gazzetta» in anteprima nazionale, a giorni la Commissione nucleare americana potrebbe autorizzare l'importazione dall'Italia di 20.000 tonnellate di rifiuti radioattivi e anche l'esportazione in Italia di circa mille tonnellate di scorie (per far chiarezza in proposito, il deputato pugliese Dario Ginefra, del Pd, ha presentato un'interrogazione).

Se arrivasse l'«ok» della Commissione Usa, il nostro Paese si libererebbe di 28.300 metri cubi di materiale contaminato delle 4 centrali atomiche italiane e di alcuni impianti della «filiera atomica», come l'Itrec di Rotondella, in provincia di Matera.

Il problema è che tre deputati (Jim Matheson per lo Utah, Ed Whitfield per il Kentucky e Bart Gordon per il Tennessee), hanno proposto di modificare l'Atomic Energy Act e, quindi, di proibire alla Commissione nucleare Usa di autorizzare le importazioni di scorie. Sintetizzando, la loro preoccupazione è la seguente: posto che in America ci sono 104 centrali atomiche, se noi statunitensi riempiamo i nostri depositi di rifiuti radioattivi stranieri, dove metteremo quelli che produciamo noi?

Così Gene Aloise ha dovuto fare il punto della situazione. Per prima cosa ha dovuto ammettere che il Gao, nel 2005, si sbagliava quando sosteneva che i depositi americani potevano stoccare le scorie nazionali per altri 33 anni.

I calcoli - si legge nel documento, redatto in inglese - devono essere rifatti, perché non tenevano conto dei rifiuti importati.

L'alto funzionario rivela, poi, che «soltanto l'Italia non può smaltire i rifiuti a bassa e ad alta radioattività e non ha centralizzato lo stoccaggio delle scorie».

Soltanto l'Italia su 18 Paesi: Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Giappone, Messico, Norvegia, Olanda, Repubblica Slovacca, Spagna, Svezia, Svizzera e Gran Bretagna.

Per spiegare al Congresso questa «anomalia internazionale», Aloise afferma: «Come riportato dall'Italia alla Nuclear energy agency, nel 1999 (Governo D'Alema - n.d.r.), il governo italiano ha incominciato a sviluppare una strategia per gestire l'"eredità" della passata attività atomica.

Strategia che prevedeva che una nuova compagnia nazionale (la Sogin, Società Gestione Impianti Nucleari; n.d.r.) si occupasse dello smantellamento degli impianti nucleari. Il governo creò anche una Agenzia nazionale che avrebbe dovuto occuparsi del deposito unico nazionale dei rifiuti radioattivi».

«Un successivo decreto governativo (Governo Berlusconi; n.d.r.), nel 2001 accelerò il processo per l'individuazione di un deposito nazionale, che avrebbe dovuto diventare operativo nel 2010. Ciononostante - continua il dirigente americano - il governo italiano ha recentemente riferito di aver incontrato sostanziali difficoltà nella creazione del deposito perché gli amministratori locali hanno bocciato i siti che erano stati individuati». La loro «resistenza - precisa Gene Aloise - ha fatto cancellare la data» in cui l'Italia avrebbe potuto disporre d'un deposito per le sue scorie ovvero, «circa 31.130 metri cubi di rifiuti a bassa radioattività che deriveranno dallo smantellamento degli impianti nucleari, cui vanno sommati i 23.461 metri cubi che già sono stoccati».

Fonte: peacelink

lunedì 26 maggio 2008

Una Basilicata da vivere e gustare

Dalla città dei Sassi (23 Maggio) è iniziato il tour promozionale "Basilicata in Tir: seduzioni in viaggio". Poi le tappe a Potenza (sabato 24 Maggio), Firenze ( dal 29 al 31 maggio), Reggio Emilia (1 e 2 giugno), Torino (13 e 14 giugno), Genova (15 e 16 Giugno) e Perugia (17 e 18 Giugno). Il Tir delle "seduzioni" toccherà in tutto 12 piazze italiane. In un mese saranno percorsi oltre 3 mila chilometri. In ogni piazza sarà allestito un padiglione espositivo mobile e saranno distribuite le nuove guide tascabili dedicate ai cinque "Itinerari dei sensi". Una iniziativa risultata vincente nella passata edizione data la sua finalità e che, va ricordato, punta a consolidare l’immagine turistica della terra lucana attraverso un modello innovativo di marketing che fa leva sulla metafora della seduzione. L’evento di promozione turistica itinerante concepito e realizzato dall’associazione culturale "Identità Lucana - Promotori del territorio" con il supporto di Regione Basilicata e Apt e la fattiva collaborazione della associazioni dei lucani in Italia.
Per il governatore lucano, Vito De Filippo, "si tratta di una iniziativa che si distingue da tutte le altre perchè fa conoscere le peculiarità del territorio stimolando tutti i sensi e ,quindi, facendo vivere il valore di una vera e propria esperienza. La Basilicata, infatti - ha commentato - non può essere apprezzata appieno attraverso visite fugaci.
La nostra è una Regione che è in grado di esprimere una tale ricchezza di risorse naturali, umane, culturali ed enogastronomiche da richiedere la necessità di visione approfondita e sentita. " Basilicata in tir ", ha concluso, si muove proprio intorno a questa opportunità di far gustare il valore dell’esperienza che si vive nella nostra realtà".

Tutte le altre date e per seguire ilo tour consultate la pagine internet basilicataintir

Fonte:basilicatapress

martedì 6 maggio 2008

VOTA Sui-GeneriS



L'Associazione Sui-GeneriS nasce nel febbraio 2001 e rappresenta le idee, i sogni e le aspirazioni di un gruppo di studenti stanchi di vivere l'esperienza accademica come spettatori passivi.

Sui-GeneriS è culturale, giovane, apartitica e innovativa.


L'Attività dell'Associazione ha come obbiettivo prioritario la crescita dello studente e il suo migliore inserimento nel complesso mondo universitario,tutelandone i diritti, fornendogli la necessaria assistenza didattica nella scelta degli esami, dei testi da studiare e curandone l'integrazione con il territorio. Inoltre si impegna nell'organizzazione e promozione di attività culturali e ricreative, quali seminari, cineforum, corsi di teatro, mostre e concerti ecc...;


Il costante impegno , la determinazione e la voglia di crescere sono culminate nella nascita di altre realtà, marcando, ancora di più, l'intento della stessa nella ricerca dell'essere studente,socio,uomo.


Sui-GeneriS Basilicata c/o Università degli Studi della Basilicata gennaio 2003;

Sui-GeneriS Matera c/o Università degli Studi della Basilicata maggio 2005.


Il 14 e 15 Maggio per tutti gli studenti iscritti presso l'Università degli Studi di Salerno scegli di votare Lista SuigeneriS scegli la continuità !!!


Per info 089 96 20 15 oppure visitate il sito.



! Importante
!- Alle elezioni che si terranno il 14 e il 15 Maggio, ricordate che le schede sono cinque, ognuna di colore diverso e si esprime una sola preferenza.





lunedì 5 maggio 2008

L'acqua e le sue nuove tariffe

Dopo la nascita, avvenuta nei giorni scorsi della Società “Acqua” tra le Regioni Puglia e Basilicata – un accordo storico, sottoscritto dal presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, e il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola-, per il miglior sfruttamento della risorsa idrica tra le due regioni, sono state fissate ieri le nuove tariffe dell’acqua all’ingrosso.

La tariffa dell’acqua all’ingrosso, ovvero quella pagata dai vari soggetti gestori come Acquedotto Pugliese e Acquedotto Lucano, risulta essere costituita da due componenti, quella di compensazione ambientale (che va interamente alla Regione Basilicata) e quella industriale (per la manutenzione delle dighe, delle condotte, etc…).

Mentre il costo della componente ambientale era già stato definito, è stata invece determinata quella relativa al costo industriale.

Da oggi le tariffe per l’acqua all’ingrosso sono così stabilite:

Tariffa per uso irriguo: 0,01549 euro a metro cubo (pari a 30 lire a metro cubo);

Tariffa per uso potabile: 0,02895 euro a metro cubo (pari a 56,07 lire a metro cubo)

Tariffa per uso industriale: 0,2079 euro a metro cubo (pari a 402,64 lire a metro cubo).

Fonte: andrialive

sabato 3 maggio 2008

Selezione del Sindaco...iscrizione

Prorogata al 10 maggio 2008 la data di scadenza per le aziende vitivinicole che intendono iscriversi alla Selezione del Sindaco, il concorso enologico internazionale ideato dall’Associazione nazionale Città del Vino.

Il vino-simbolo di Città del Vino è una piccola produzione di eccellenza “raccomandata” dal sindaco, frutto dell’alleanza tra l’azienda e il comune per la salvaguardia del patrimonio vitivinicolo italiano e la promozione del proprio territorio. E’ questa la formula di marketing territoriale del tutto originale e innovativa ideata da Città del Vino e il criterio di giudizio alla base della scelta dei vini vincitori del concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco 2008 (Cividale del Friuli 30/31 maggio e 1° giugno, in collaborazione con Recevin - Rete Europea delle Città del Vino, Res Tipica In Comune SpA e il patrocinio dell’O.I.V. - Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin, info: www.selezionedelsindaco.it , giunto quest’anno alla VII edizione: l’unica rassegna internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti, riservata ai vini Docg, Doc e Igt il cui quantitativo di produzione è compreso tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie

Un’apposita commissione, al 30% internazionale, composta da enologi, enotecnici, assaggiatori e sommeliers, giornalisti del settore e un ispettore dell’O.I.V. valuterà le diverse categorie di vini della Selezione 2008 nel complesso monumentale del Monastero di Santa Maria in Valle a Cividale del Friuli. I riconoscimenti assegnati in base ai punteggi ottenuti dai campioni prevedono la medaglia d’oro, d’argento e di bronzo, mentre la gran medaglia d’oro rappresenta l’eccezione di un vino che si sia particolarmente distinto per la sua produzione e qualità. Per i vini premiati (Roma, 26 giugno 2008, Sala Promoteca in Campidoglio) è prevista la stampa di un bollino da mettere sulle bottiglie, così da essere facilmente riconoscibili, mentre è possibile avere informazioni dettagliate su tutte le aziende che partecipano al concorso grazie alla guida “Vini da Vedere - piccole partite e grandi vini” disponibile anche online ed acquistare i loro vini direttamente sul negozio online della Selezione. Quest’anno, in collaborazione con AICEV - l’associazione che raccoglie migliaia di appassionati collezionisti di etichette - anche le etichette più belle riceveranno un premio speciale.

Le categorie dei vini della Selezione del Sindaco 2008
- Vini bianchi secchi tranquilli Igt, Doc e Docg vendemmia 2007
- Vini bianchi secchi tranquilli Igt, Doc e Docg vendemmia 2006 e precedenti
- Vini rosati secchi tranquilli Igt, Doc e Docg vendemmia 2007
- Vini rosati secchi tranquilli Igt, Doc e Docg vendemmia 2006 e precedenti
- Vini rossi secchi tranquilli Igt, Doc e Docg vendemmia 2007
- Vini rossi secchi tranquilli Igt, Doc e Docg vendemmia 2006 e precedenti
- Vini frizzanti Igt, Doc e Docg
- Vini spumanti Doc e Docg
- Vini dolci e liquorosi Igt, Doc e Docg


sabato 16 febbraio 2008

Matti da Slegare


Nell’ultimo periodo si ha come l’impressione di voler fare un passo indietro, di regredire e abbandonare tutto quello che di positivo è stato fatto, riportando, o meglio, cercando di far regredire l’umanità, ad uno stadio involutivo.

Il 13 Maggio 1978 in Italia venne promulgata la legge 180, meglio nota come legge Basaglia dal suo promotore (Franco Basaglia 1924-1980), importante legge quadro che impose la chiusura dei manicomi regolando il trattamento sanitario obbligatorio ( noto come TSO), modificando i manicomi in sevizi di igiene mentale pubblici.

La legge arriva dopo i movimenti anti-psichiatrici di quegl’anni che guidarono alla cosiddetta rivoluzione psichiatrica, portando a considerare il malato mentale simile a tutti gli altri malati, dunque, bisognoso di cure mediche e umane.

Fino al 1978 il manicomio rappresentava l’unico luogo dove “curare” il malato psichico, attraverso pesanti terapie farmacologiche, oppure attraverso l’uso dell’elettroshock, tecnica terapeutica brutale e soprattutto inefficace.
La legge 180, dunque, è una legge importantissima che regola e soprattutto aiuta chi è affetto da malattia mentale, non discriminandolo e curandolo come ogni essere umano ha il diritto di esser curato.

Nel corso degl’ultimi anni, però, a qualcuno questa legge non piace, molte sono le critiche e i tentativi di revisione della legge, come la proposta di legge Burani-Procaccini, dove si privilegiava la difesa sociale ed il controllo, riprendendo il concetto di pericolosità; prevedendo l’inserimento coatto in una struttura protetta quando i comportamenti di una persona affetta da disturbi mentali costituisce un rischio per sé o per gli altri, inoltre, stabilisce la differenza tra divisioni ospedaliere psichiatriche e servizi territoriali, azzerando quello che sanciva la legge 180, sulla centralità territoriale e integrazione degl’interventi in salute mentale.
Inoltre la proposta di legge Burani-Procaccini prevede l’uso del trattamento sanitario obbligatorio urgente (TSOU) anche per affezioni non psichiatriche come patologie fisiche o per soggetti ultrasessantenni.

Sostanzialmente, fare non un passo, ma due passi indetro, infatti, questa proposta di legge rassomiglia molto a quella gia presente in Italia nel 1904 , quando il parlamento approvò la legge 36, per regolamentare il problema della cura e custodia dei folli; anche nella legge 36 si fa riferimento alla pericolosità per se o per altri, aggiungendo anche, fonte di pubblico scandalo, in seguito il soggetto doveva esser rinchiuso, con provvedimento, non sanitario ma giurisdizionale, in manicomio per esser custodita e curata.

In questi trent’anni si è assistito, dal nord al centro e al sud, a esperienze di grande livello qualitativo che molti paesi del mondo stanno imitando, che portano il nostro Paese avanti a tutti e punto di riferimento, senza contare l’aiuto vero che si da a tutte quelle persone che finalmente si sentono libere di esser folli, senza l’oppressione di sentirsi diverse.

Riporto un pezzo tratto da " Conferenze Brasiliane" ( 1979)

«Quando entrai per la prima volta in una prigione, ero studente in medicina. Lottavo contro il fascismo e fui incarcerato. Mi ricordo della situazione allucinante che mi trovai a vivere. Era l'ora in cui venivano portati fuori i buglioli dalle varie celle. Vi era un odore terribile, un odore di morte. Mi ricordo di aver avuto la sensazione di essere in una sala di anatomia dove si dissezionano i cadaveri. Quattro o cinque anni dopo la laurea, divenni direttore di un manicomio e, quando entrai là per la prima volta, sentii quella medesima sensazione. Non vi era l'odore di merda, ma vi era un odore simbolico di merda. Mi trovai in una situazione analoga, una intenzione ferma di distruggere quella istituzione. Non era un problema personale, era la certezza che l'istituzione era completamente assurda, che serviva solamente allo psichiatra che lì lavorava per percepire lo stipendio alla fine del mese.»

giovedì 25 ottobre 2007

Bevi la vita!!



Giovedi 25 Ottobre, alle ore 17:30 presso il Centro Parrocchiale " Don Egidio Guerriero di Senise (PZ).