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lunedì 26 maggio 2008

DIFFERENZIAMOCI...(I medicinali scaduti)

I farmaci sono sostanze chimiche, devono esser usati prima della data di scadenza, ma una volta scaduti cosa bisogna fare?
Una volta passata la data che la casa farmaceutica ha indicato i medicinali, devono esser smaltiti in maniera corretta, se gettati in discarica, alcuni elementi possono dar luogo ad
emanazioni tossiche o inquinare il percolato (il liquido che si accumula sul fondo della discarica). Per questo motivo, i farmaci scaduti non devono essere gettati nei normali cassonetti, ma vanno deposti in appositi contenitori.

I farmaci scaduti vanno depositati negli appositi contenitori,
presso le farmacie e ambulatori A.S.L., che devono disporre di contenitori adeguati per lo smaltimento di questi rifiuti-medicinali.

Prima di consegnare i medicinali scaduti si consiglia di togliere le scatole e i foglietti illustrativi, che possono essere riciclati con la carta. Potete fare lo stesso per le pillole in flaconi di vetro, destinando i flaconi alla campana azzurra. Togliendo gli imballaggi ridurrete le dimensioni dei medicinali da portare in farmacia e avvierete al recupero tanti materiali utili.

mercoledì 14 maggio 2008

DIFFERENZIAMOCI...(Il cassonetto bianco)

Virtualmente tutti i tipi di plastica sono adatti al riciclaggio, a meno di contaminazioni che lo rendano sconveniente.Nei prodotti sicuramente riciclabili vi è comunque il simbolo caratteristico (tre frecce a formare un triangolo)con all'interno il numero SPI ( Society of the Plastics Industry) identificativo del polimero specifico (pet, polietilene, polistirene..). La plastica può essere divisa in due categorie principali: termoindurenti e termoplastiche. Le termoindurenti sono plastiche che si riciclano facilmente. Se vengono riscaldate, possono essere ridotte in blocchi, che possono essere riutilizzati. Tra i principali membri di questa famiglia troviamo il polietilene (PET), il polipropilene, il polistirene e il polivinilcloride (PVC). Le termoplastiche, invece, non possono essere riciclate. Gli oggetti vengono prodotti riscaldando la plastica e versandola in degli stampi. Quando la plastica è stata modellata una volta, il processo non può esssere ripetuto. I principali membri di questa famiglia sono le formaldeidi. Vengono utilizzate per costruire le prese elettriche, le stoviglie di plastica e alcuni telefoni.

Cosa Si deve mettere nei cassonetti bianchi della plastica.

  • Bottiglie e flaconi
  1. Bottiglie di acqua, olio, latte etc...
  2. Flaconi/dispensatori di maionese, salse, creme, sciroppi.
  3. Flaconi di shampoo, bagnoschiuma, cosmetici o altri prodotti per l'igiene della persona
  4. Flaconi di detersivi, saponi, prodotti per l'igiene della casa, acqua distillata.
  5. Taniche (purchè senza residui di oli, solventi, o altre sostanze pericolose)
  6. Flaconi di candeggina o di altre sostanze identificate come pericolose (purchè sciacquati), se utilizzate in ambito domestico.
  • Confezioni,barattoli e scatole.
  1. Confezioni sagomate in plastica per uova
  2. Confezioni sagomate e blister per pile, per articoli da ferramenta, per articoli di cancelleria, per giocattoli ecc. (senza eventuali parti in cartoncino)
  3. Confezioni sagomate per alimenti in porzioni monouso
  4. Vasetti di yogurt, creme di formaggio, dessert.
  5. Vaschette/barattoli per gelati
  6. Vaschette in plastica utilizzate nei banchi di gastronomia
  7. Vaschette in plastica o polistirolo per carne, pesce, verdure o altri alimenti
  8. Confezioni in plastica trasparente per pasta fresca, formaggi.
  9. Confezioni di merende e crackers
  10. Confezioni rigide per dolciumi (ad esempio scatole trasparenti per amaretti, vassoi interni ad impronte per i cioccolatini.)
  11. Buste e sacchetti in plastica per pasta, per patatine, per caramelle, per surgelati, ecc.
  12. Carta delle uova di Pasqua
  13. Barattoli in plastica per alimenti in polvere o per cibo per animali
  14. Buste in plastica per maglie, cravatte, calze, biancheria o altri capi di abbigliamento
  15. Scatole in plastica per camicie o altri capi di abbigliamento
  16. Barattoli in plastica che contengono salviette umide
  17. Contenitori in plastica per creme o altri cosmetici
  18. Contenitori in plastica per rullini fotografici
  • Altri contenitori e altri imballaggi

  1. Involucri per damigiane in plastica
  2. Imballaggi per beni durevoli (con le bolle d'aria o in plastica espansa)
  3. Imballaggi in polistirolo
  4. Nylon
  5. Reggette per legatura pacchi
  6. Chips da imballaggio in polistirolo
Cosa NON si deve mettere nei cassonetti bianchi della plastica.

  • Tutto ciò che non è plastica e che non fa parte della lista sopracitata.

Inseriamo il video di educambiente sulla plastica.





sabato 10 maggio 2008

DIFFERENZIAMOCI...(La campana blu)


Il vetro e lattine sono materiali importanti da riciclare perchè, hanno una vita lunga e rimarranno ad occupare spazio nella discarica per molto tempo.
Il vetro può essere riciclato infinite volte, da un punto di vista ecologico/energetico è meglio il riutilizzo.

Cosa SI deve mettere nella campana blu del vetro e delle lattine

  • Bottiglie e bottigliette di vetro
  • Barattoli e vasetti in vetro
  • Rottami di vetro
  • Cristallo
  • Lattine e barattoli di alluminio
  • Contenitori in metallo
  • Scatolette e barattoli in banda stagnata

Cosa NON si deve inserire nella campana blu del vetro e delle lattine

  • Lampadine e tubi al neon
  • Specchi
  • Ceramica
  • Piatti
  • Stoviglie
  • Vetri speciali ( schermi di televisori, PC, etc...)
  • Ferro vecchio
  • Contenitori etichettati
  • Lattine per olio
  • Lattine per bibita non in alluminio

Inseriamo, come sempre, un video che illustra meglio come riciclare i rifiuti di vetro e lattine.
La sua fonte è, come sempre, educambiente.




giovedì 8 maggio 2008

DIFFERENZIAMOCI...(Il cassonetto marrone)


I rifiuti organici, chiamati anche umidi, sono la prima componente dei rifiuti circa il 25-30%.
Tutti gli scarti della nostra alimentazione sono scarti che si possono recuperare attraverso un particolare trattamento che prende il nome di compostaggio, che trasforma i rifiuti in terriccio per l'agricoltura.


Cosa SI deve mettere nei cassonetti marroni dell'umido o organico.

  • Avanzi di cibo e pane vecchio
  • Gusci d'uovo
  • Scarti di frutta e verdura
  • Carne pesce ed ossa
  • Fondi caffè, filtri thè, camomilla e tisane
  • Salviette di carta unte ,fazzoletti e tovaglioli di carta non stampati
  • Ceneri ben spente di caminetti
  • Alimenti avariati, scaduti
  • Lattiere di gatti e di altri animali domestici
  • Scarti organici di ristoranti e negozi di alimentari e ortofrutta
  • Piante e vegetali in genere
  • Potatura di piante e siepi
  • erba tagliata, fiori recisi
Cosa NON si deve mettere nei cassonetti marrone dell'umido o organico
  • Pannolini e assorbenti
  • stracci anche se bagnati
  • Plastica, nylon e cellophane
  • Vasi in plastica
  • Sassi e metallo
Inseriamo adesso un video riguardante i rifiuti organici o umidi. Fonte educambiente


mercoledì 7 maggio 2008

DIFFERENZIAMOCI...(Il cassonetto giallo)

Il recupero di carta e cartone significa risparmiare sul taglio di alberi, in modo da lasciarli fare il proprio compito, cioè quello di assorbire anitride carbonica ( che sicuramente all'uomo non fa bene), inoltre si lasciano i boschi e le foreste intatti, habitat di migliaia di specie vegetali ed animali.

La carta ed il cartone sono materiali facili da recuperare per questo bisogna sapere come differenziarla.

Cosa SI deve inserire nei cassonetti gialli della carta

  • Giornali e riviste
  • Libri e quaderni
  • Fotocopie e fogli vari, avendo cura di togliere parti adesive, copertine plastificate epunti metallici
  • Cartoni ben piegati
  • Imballaggi di cartone
  • Scatole in carta per alimenti
Cosa NON si deve mettere nei cassonetti gialli della carta

  • Plastica di ogni genere
  • Stracci
  • Carta oleata e carta carbone
  • Coperte plastificate
Inseriamo,adesso, un video che spiega meglio come sia importante riciclare la carta.
Fonte, il sito educambiente




martedì 6 maggio 2008

DIFFERENZIAMOCI intro...


Parte la campagna del senisaro sulla raccolta differenziata dei rifiuti, col nome di DIFFERENZIAMOCI.

L’intendo di questa campagna è quello di spiegare cosa è la raccolta differenziata a cosa serve e soprattutto quali sono i benefici che si hanno facendola, soprattutto in un area come quella del senisese dove è assolutamente assente oppure fatta malissimo.
Il senisaro avvia questo percorso inserendo articoli, foto, video e quant’altro possa servire per sensibilizzare la popolazione ad entrare in un meccanismo che il presente, ma soprattutto il futuro, ci chiede.

  • Primo punto: Discariche e riciclaggio

Per l’Italia la bocciatura è totale. Siamo al 4° posto in Europa per produzione di rifiuti urbani, dietro solo a Germania, Regno Unito e Francia e Spagna. La media annua di spazzatura pro-capite dei cittadini europei è di 527 kg l’anno, quella degli Italiani si ferma a 516 kg (decima posizione). Ma l’Italia va malissimo nel capitolo gestione rifiuti. Il 66% della nostra spazzatura finisce nelle discariche, il 19,2% viene riciclato e il resto smaltito negli inceneritori. In Italia tra il 2006 e il 2007 i rifiuti sono cresciuti dell’ 1,3% passando da 29,4 milioni di tonnellate a 29,8. Produce più immondizia il nord (13,6 milioni di tonnellate) poi il sud (9,6) e infine il centro (6,5). Ma il nord è anche virtuoso.

In fatto di riciclaggio la palma d’oro va al Veneto con una percentuale del 39,1% mentre la maglia nera è della Sardegna dove si riutilizza solo il 2,8% della spazzatura. In generale comunque è il nord (30,6%) a trainare la raccolta differenziata, quasi in linea con il dato medio il centro (14,6%), assolutamente insufficiente il sud (6%). E’ invece la Lombardia la regione che produce più spazzatura, seguita da Lazio e Campania, mentre Valle d’Aosta è quella che grava meno sul bilancio. Sono però due regioni del centro, Toscana ed Emilia Romagna, ad aver il poco invidiabile primato della produzione pro-capite. Mediamente ogni toscano ha sulla coscienza 673,1 chili di spazzatura l’anno, poco meno gli emiliani con 661,2. Nonostante ciò i termovalorizzatori e gli italiani sono due mondi ancora lontani. Solo il 31% è possibilista, il 28% non li vuole sotto casa e il 41% non si pronuncia, questo secondo un sondaggio della rivista Nuova Energia. La discarica comunque per il 60% preoccupa più del termovalorizzatore.

Dati del sosconsumatori


  • Punto secondo: Il decreto Ronchi e le 4 R

Il decreto Ronchi (decreto legislativo n.22 del 5 Febbraio 1997) è la legge emanata dallo Stato Italiano che regola la gestione dei rifiuti, in accordo con le direttive europee ed è basata sul principio delle 4 R citate dal decreto Ronchi:

"Ridurre - Riutilizzare - Riciclare - Recuperare"

-Ridurre: l’inquinamento causato da discariche e da inceneritori

-Riutilizzare: tutte le materie prime

-Riciclare e recuperare: i rifiuti in modo da poter riutilizzare quelli riutilizzabili, è quindi, uno dei sistemi più efficaci per fronteggiare l'emergenza rifiuti perché permette di ridurre il volume dei rifiuti da inviare in discarica ed anche di risparmiare materie prime ed energia.
Infine possiamo anche aggiungere a queste 4 R una quinta che è il risparmio, quello che interessa di più al consumatore, che avrà un notevole abbassamento dei costi.